Progettato come una macchina teatrale versatile, il nuovo concept si inserisce nel più ampio processo di trasformazione e rinnovamento della celebre location milanese, continuando a esplorare nuovi orizzonti creativi e culturali. Il piano terra, e in particolare l’area dedicata alla donna, riflette le stesse intenzioni e soluzioni architettoniche adottate per gli spazi della Project Room e la Galleria al primo piano.
La nuova scala interna, rivestita completamente in acciaio, funge da elemento scenografico e collega i due livelli, riflettendo una riorganizzazione dei percorsi sia in senso orizzontale su ogni piano, sia in senso verticale attraverso l’edificio. Inoltre, lo spazio offre un’esperienza unica, consentendo ai visitatori di immergersi in un ecosistema innovativo che racchiude una varietà di proposte legate alla moda, all’arte, al design e al food.
Lo spazio è abitato da dispositivi allestitivi mobili e componibili: una nuova versione dei tavoli pantografo e una serie di rack appendiabiti connessi ad argani, in grado di muoversi verticalmente e orizzontalmente nell’ambiente fino a sparire completamente tra le travi del soffitto. Questi elementi, concepiti come unità teatrali dinamiche e leggere, permettono innumerevoli configurazioni, aprendo diverse possibilità curatoriali.

Piattaforma di scambio culturale e creativo
I lavori di rinnovamento hanno una duplice natura, architettonica e curatoriale: il concept è infatti arricchito da collaborazioni con designers internazionali invitati da 2050+ a contribuire con interventi specifici, pensati per l’esposizione. Sono tra gli altri Jesper Eriksson, Laurids Gallée, Odd Matter, Sam Chermayeff Office, The Back Studio.
Questo processo di interazione rispecchia la visione generale del nuovo 10·Corso·Como, immaginato come una piattaforma dinamica di scambio culturale e creativo: uno spazio che si configura come un’armoniosa sinfonia, dove ogni voce, prospettiva e collaborazione tra diversi protagonisti contribuisce a creare un dialogo corale che dà vita a un’esperienza coesa e poliedrica.


Matericità e concept innovativo
Gli arredi progettati per 10·Corso·Como sono incentrati sulla matericità: Jesper Eriksson ha realizzato un bancone in piastrelle di carbone compresso nero, un materiale inusuale, una meraviglia geologica che ha iniziato il suo processo di formazione circa 300 milioni di anni fa attraverso la fotosintesi; Laurids Gallée ha progettato una struttura in metallo lucido abbinata a ripiani realizzati con lastre di resina riciclate che evoca un’estetica archeologica che ricorda gli esemplari rocciosi stilizzati.
Odd Matter ha realizzato due tavoli espositivi e un banco cassa, esplorando l’uso di fili di vetro riciclato e gesso cristallino alfa; Sam Chermayeff Office ha creato l’espositore dedicato ai gioielli: una serie di vetrine che come un portale permettono al cliente di entrare in un mondo esclusivo e prezioso; e The Back Studio ha progettato Assemblage n.48, una lampada creata assemblando pezzi industriali e neon soffiati a mano, una struttura leggera in alluminio che sostiene un tubolare di neon rosso fuoco, posizionata all’interno della nuova scala che conduce al primo piano. Completano l’arredo le panche Glissière di Heim + Viladrich, ispirate alle forme brutaliste delle barriere autostradali in cemento.


Un’icona in evoluzione tra identità e trasformazione
Il progetto Ripensare 10·Corso·Como aggiunge un altro tassello al suo nuovo capitolo evolvendo l’ecosistema iconico del primo concept store, un palcoscenico capace di trasformarsi in modo fluido riconfigurando la sua identità e adattandosi organicamente alla varietà di esperienze ed eventi che accoglie.
In occasione dell’apertura del nuovo negozio, Phoebe Philo debutta da 10·Corso·Como, in esclusiva per il mercato italiano. A partire dal 10 settembre, 10·Corso·Como presenta instore il terzo edit del marchio, accompagnato da una selezione di pezzi dei primi due edit (lanciati a ottobre 2023 e marzo 2024), segnando il completamento della collezione.
