La rinascita di Scampia

Piloda Building e studio Settanta7 firmano uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana in Italia

Il 2 ottobre 2026 segna una tappa significativa nel percorso di trasformazione urbana di Scampia, uno dei quartieri più emblematici di Napoli. ARCHI.TEKTONIKA ha preso parte a questa importante giornata, rappresentata dall’architetto Tonia Pezzuti, Contributor del magazine, in occasione del completamento delle prime tre palazzine del Lotto M, identificate come A1, A2 e A3, che accoglieranno complessivamente circa 97 nuovi alloggi.

Un momento dal forte valore simbolico e sociale, che restituisce concretezza a ReStart Scampia, il programma di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Napoli e considerato tra i più rilevanti interventi di trasformazione dell’edilizia residenziale pubblica in Italia.

Il progetto, firmato dallo studio internazionale di architettura Settanta7 e realizzato da Piloda Building, rappresenta un nuovo modello di riqualificazione urbana, nel quale architettura, sostenibilità ambientale e inclusione sociale convergono nella ridefinizione dell’identità del quartiere.

Avviato nella sua fase di cantierizzazione alla fine del 2024, l’intervento si inserisce in un programma più ampio che prevede la demolizione delle Vele Gialla e Rossa, la riqualificazione della Vela Celeste e la realizzazione di 433 nuovi alloggi, accompagnati da infrastrutture e servizi destinati alla collettività.

Non soltanto nuove residenze, dunque, ma un sistema urbano integrato che comprende spazi per l’agricoltura urbana, un parco pubblico, una fattoria didattica, un mercato di prossimità, una scuola per l’infanzia e un centro civico dedicato alle attività sociali e culturali.

All’interno di questa visione, il nuovo insediamento prevede 145 alloggi distribuiti tra i 97 delle tre palazzine del Lotto A e i 48 del Lotto L, insieme ad asili nido, spazi comunitari e un Civic Center. Un ecoquartiere immerso nel verde, progettato secondo i criteri di massima efficienza energetica e gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), con edifici a energia quasi zero.

ReStart Scampia. Un nuovo capitolo di rigenerazione urbana

Finanziato con 159 milioni di euro provenienti da fondi PNRR, PON METRO e Periferie, il progetto “ReStart Scampia” segna un impegno concreto verso il miglioramento della qualità della vita dei residenti, promuovendo sostenibilità ambientale e sociale, coesione comunitaria e lo sviluppo di infrastrutture moderne e accessibili.

Ma ReStart non è soltanto un intervento di rigenerazione urbana: è un percorso di rilettura critica del passato, una riflessione condivisa che si traduce in visione. La perimetrazione del cantiere, apparentemente tecnica, sembra invece seguire una logica simbolica: lascia un varco stretto, una frattura visibile, quasi a voler marcare il confine tra ciò che è stato e ciò che sarà.

Sulle superfici della celebre Vela Celeste, i graffiti raccontano con forza il disagio, le storie vissute, la resilienza. Numeri come “303” o “506” non sono semplici codici identificativi: sono tracce di vita, frammenti di quotidianità incisi nel cemento. La foto sbiadita di Maradona, icona popolare e radice affettiva di una città intera, e il nome “Simona”, scritto a mano con l’urgenza del ricordo, ci richiamano all’aspetto più umano del progetto: quello legato alla memoria, all’identità, al valore emotivo dello spazio.

“ReStart Scampia è, prima di tutto, questo: un cantiere che non cancella, ma trasforma; un futuro che nasce da un passato ancora pulsante.”

Architetture iconiche per una nuova identità urbana

Il progetto per la ricostruzione di Scampia porta la firma di Settanta7, studio di architettura internazionale, e non si configura come un semplice intervento di restyling, ma come un atto di profonda responsabilità sociale. L’obiettivo è restituire dignità e identità a un luogo troppo spesso relegato a simbolo di marginalità e abbandono urbano.

Insieme a Studio Perillo e Studio Valle Progettazioni, Settanta7 affronta la sfida progettuale con uno sguardo internazionale e una visione ambiziosa: portare qualità architettonica, intelligenza progettuale e design nel quartiere più esteso d’Europa, trasformando un contesto fragile in un modello di smart city e sostenibilità.

Trattandosi di edilizia residenziale pubblica, l’intervento punta su soluzioni impiantistiche semplici da gestire e mantenere, privilegiando materiali durevoli e resilienti. Tutto ciò senza rinunciare a un progetto innovativo, capace di coniugare qualità architettonica, efficienza e attenzione al contesto sociale.

Schizzo progettuale di studio Settanta7 per l’intervento di rigenerazione urbana ReStart Scampia

«“OGG È NU’ IUORN BUON PE SCAMPIA”. È con queste parole che un rappresentante del Comitato Vele ha esordito, segnando un momento atteso da decenni. Mentre osservavo le famiglie varcare la soglia dei primi appartamenti assegnati, il mio sguardo non ha potuto fare a meno di posarsi sul profilo, ormai ridimensionato ma sempre imponente, dei “giganti” di cemento a poca distanza: l’ultima Vela. La consegna dei nuovi alloggi non cancella la memoria né le lacrime di luglio, né deve farlo. Rappresenta, tuttavia, un punto di non ritorno. La nuova architettura che sorge oggi ha il dovere morale di farsi carico di questo dolore, trasformando il ricordo in responsabilità istituzionale e sociale», afferma l’architetto Tonia Pezzuti, Contributor di ARCHI.TEKTONIKA.

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