Si è appena conclusa la 19a Mostra Internazionale di Architettura e tra le proposte che hanno catalizzato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori emerge il progetto firmato da Pininfarina, Newcleo e Fincantieri. Una collaborazione che intreccia design, ingegneria avanzata e ricerca energetica, dando forma a una delle soluzioni più evolute nel panorama della produzione di energia pulita.
In un momento storico segnato dall’urgenza del cambiamento climatico e dalla necessità di accelerare la decarbonizzazione, le tre realtà scelgono di esplorare un immaginario possibile, in cui estetica e tecnologia dialogano con responsabilità e visione.
Allestito negli spazi iconici delle Corderie dell’Arsenale di Venezia, il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere una nuova consapevolezza attorno all’energia nucleare e alla sua potenzialità come fonte sostenibile. Attraverso un linguaggio espositivo immersivo, il pubblico viene accompagnato alla scoperta di una riproduzione in scala reale del reattore nucleare TL-40, sviluppato da Newcleo, azienda di riferimento internazionale nella ricerca e nell’innovazione nucleare.

Questa collaborazione dimostra come l’energia nucleare, spesso associata a percezioni negative, possa invece integrarsi armoniosamente con i principi del design sostenibile e, allo stesso modo, contribuire a uno dei temi più sensibili e strategici nello sviluppo delle tecnologie del futuro.
L’installazione prevede un percorso che si tramuta in una vera espropria esperienza immersiva che racconta tutti i meccanismi del funzionamento del reattore ed il procedimento per ottenere un energia pulita e sicura che sia capace di alimentare le attività umane in modo sostenibile.
“La nostra collaborazione con Newcleo e Fincantieri si configura come un impegno concreto verso un futuro in cui il design non solo accompagna, ma valorizza la tecnologia, contribuendo a generare un impatto reale di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla transizione globale verso la decarbonizzazione”, commenta Silvio Angori, Vicepresidente e Amministratore Delegato di Pininfarina.
Design come chiave di lettura
Pininfarina cura lo sviluppo estetico e la comunicazione visiva dell’installazione, conferendole qualità formali e simboliche capaci di amplificarne l’attrattiva. L’obiettivo è rendere il progetto esplorabile e immediato, trasformando la complessità del reattore in un’esperienza comprensibile. Il design diventa così strumento di conoscenza: semplifica senza rinunciare al rigore scientifico, facilitando una consapevolezza più ampia.
Il concept propone una rappresentazione “esplosa” dell’impianto, che permette di osservare ogni elemento da qualsiasi angolazione, offrendo una lettura trasparente della struttura e del suo funzionamento. La forma, che richiama un grande vaso fluttuante, comunica sospensione e leggerezza, in contrasto con la massa reale dell’oggetto, superiore ai 2.000 chili. L’involucro esterno, riprogettato con un motivo a lamelle dall’effetto moiré, accentua la sinuosità della struttura creando giochi di luce e ombra di forte impatto.


Il progetto congiunto supera la dimensione espositiva e si configura come una dichiarazione di intenti condivisa. Pininfarina firma la visione creativa, integrando i principi del design sostenibile alle soluzioni tecnologiche; Fincantieri apporta il proprio know-how nella costruzione navale, esplorando l’applicazione industriale dell’innovativa tecnologia di Newcleo. Ne emerge uno scenario progettuale in cui efficienza, sostenibilità e sicurezza convergono in una prospettiva concreta e orientata al futuro.
“Il design è essenziale per rendere comprensibili la tecnologia, i suoi benefici e il basso livello di rischio dei reattori nucleari di nuova generazione”, commenta Giovanni de Niederhäusern, Senior Vice President Architecture and Product Design di Pininfarina.
Photo credits ©️Agnese Bedini di DSL Studio