In occasione della Design Week 2026, Molteni&C presenta la nuova Collezione Outdoor firmata da Vincent Van Duysen, inserita nel percorso site-specific Responsive Nature, concepito da Elisa Ossino Studio negli spazi di Garden Senato.
Responsive Nature si configura come un’esperienza immersiva, articolata in sei mondi botanici distinti, ciascuno definito da un proprio impianto architettonico. Il visitatore attraversa una sequenza di paesaggi eterogenei, caratterizzati da identità forti e riconoscibili: ambienti sospesi tra dimensione evocativa e natura concreta, tra scenari segnati dall’intervento umano e contesti in cui il paesaggio riconquista gradualmente la propria autonomia.

Il progetto si sviluppa come una narrazione per capitoli, in cui il verde diventa linguaggio mutevole: varia nella densità, nei segni e nei comportamenti, costruendo un racconto sensibile e stratificato. È proprio questa capacità trasformativa della natura, la sua attitudine alla mimesi e all’adattamento, a guidare la visione progettuale di Elisa Ossino, traducendosi in paesaggi autonomi ma profondamente interconnessi.
Elemento ricorrente dell’installazione è un sistema di quinte filtranti che accompagna e modula lo sguardo. Come pagine traforate, questi dispositivi definiscono prospettive, rallentano il ritmo della percorrenza e instaurano un dialogo calibrato tra arredo e vegetazione. Ne emerge un’esperienza contemplativa, in cui il visitatore è invitato a muoversi con misura, lasciandosi attraversare da una collezione fluida, sospesa tra artificio e natura.


Un ecosistema in trasformazione tra natura, progetto e percezione
Il percorso si snoda dal Giardino dell’Eden, un spazio primordiale dove la natura si manifesta nella sua forma più pura e rigogliosa, attraverso il Terzo Paesaggio, ispirato alle zone di soglia e all’evoluzione spontanea, dove il design dialoga con l’incolto, il Giardino Acquatico, che invita a una riflessione sulla fluidità, dove la presenza dell’acqua influenza la percezione delle forme e dei materiali, l’Hortus Botanicus, sorta di celebrazione della capacità dell’uomo di prendersi cura della biodiversità dando definizione a ogni varietà botanica, in un contesto dominato dalla perfezione geometrica, sino al Giardino Lunare, rarefatto e notturno, dove i contrasti luminosi esaltano le texture degli arredi.

Il ritmo è scandito dagli spazi di transizione che legano i diversi mondi con la sinuosità armonica di suoni naturali. L’installazione, trasforma il corridoio d’uscita in un ecosistema digitale, una foresta generata da algoritmi frattali. Responsive Nature è così un vero e proprio ecosistema, in cui il progetto si adatta e risponde ai cicli naturali, offrendo una visione originalissima della nuova consapevolezza dell’abitare, ridefinendo il rapporto tra spazio costruito e ambiente, e trasformando la natura in elemento architettonico sensibile ed eloquente.


