Fiart Mare: Design, innovazione e arte

L’azienda partenopea presenta la prima barca ad ospitare nella cabina armatoriale un’opera d’arte

Brillante crescita per Fiart al Cannes Yachting Festival e al Salone Nautico di Genova: l’azienda convince i partner e il pubblico con tante novità nella gamma prodotti e una chiara visione del proprio futuro, nella scia della tradizione artigianale che l’ha resa celebre.

La gamma Seawalker, presentata al completo con il 35, il 39 e il 43 in entrambi i Saloni, continua il felice trend di crescita, con modelli diventati ormai icone di stile nell’universo dei walkaround.

Seawalker 43 Panorama, nuova versione dell’ammiraglia della gamma pensata per crociere più lunghe, è stata accolta con grande interesse e ammirazione. La nuova barca racchiude in sé tutti i plus cari alla filosofia walkaround, segnando un passo in direzione della vivibilità e del maggior uso.

Fiart Mare

Tra le soluzioni più interessanti, il nuovo hard-top che chiude l’ambiente nella zona frontale collegato al parabrezza anteriore in cristallo, che amplifica lo spazio vivibile all’esterno e garantisce una navigazione protetta e asciutta.

La versione Panorama Seawalker 43 offre inoltre la possibilità di allestire il cristallo posteriore con un sistema di pannelli per lo sfruttamento e l’immagazzinamento dell’energia solare, per ridurre i consumi e l’impatto ambientale.

La nuova struttura in vetroresina è stata pensata per interferire in modo minimo, lasciando ampio spazio ai cristalli e alla luce che entra prepotente, dando una percezione di leggerezza, come se non ci fosse “niente sopra se non il cielo”.

Infine Panorama si è distinto anche per una caratteristica decisamente peculiare: è la prima barca ad ospitare nella cabina armatoriale un’opera d’arte, realizzata partendo dagli scarti di lavorazione del processo produttivo che ne hanno permesso la realizzazione.

L’opera, che fa parte della serie “Traiettorie: sud, nord, est e ovest” viene realizzata su tavole di legno stratificate, prodotte con scarti di legno provenienti dalle macchine a controllo numerico, che tornano a una nuova vita grazie all’artista da Annalaura di Luggo, Presidente Fiart e affermata protagonista del panorama artistico contemporaneo.

I Saloni autunnali hanno consacrato anche il progetto Bespoke, molto caro alla filosofia del cantiere, che mantiene un canale diretto con i dealer e la propria affezionata clientela. Bespoke, disponibile per tutti i modelli della gamma Seawalker, consente all’armatore di scegliere tra un ampio spettro di layout, colori e abbinamenti.

Oltre alla gamma Walkaround, Fiart continua a svillupare la Luxury Custom Line, la P Line, frutto della collaborazione con l’architetto e designer Stefano Pastrovich.

“La vetrina dei Saloni di settembre si è dimostrata per noi uno strumento eccezionale di promozione e un importante momento di confronto e verifica. Continuiamo a crescere ed innovare, forti della nostra storia ma con il coraggio di guardare con fiducia alle sfide del mercato. Crediamo che i nuovi prodotti e la nuova filosofia dell’azienda, sempre più improntati ad un proficuo dialogo con i clienti e i dealer, saranno premianti non solo nel breve termine”, spiega il CEO Giancarlo di Luggo.

L’arte “sostenibile e sociale” di Annalaura di Luggo

Annalaura di Luggo è un’artista nata a Napoli dove vive e lavora. Presente alla 58.ma Biennale di Venezia, il suo percorso si muove tra la ricerca multimediale e quella pittorica.

Le sue opere e le sue installazioni, realizzate attraverso la fusione di tecnologia e manualità, dialogano, per complessità e varietà, con il fruitore che è protagonista dell’azione concettuale e stimolano il dialogo su questioni sociali.

Ha, con destrezza ed empatia, affrontato l’incarcerazione “Never Give Up”, le questioni ambientali “Sea Visions / 7 punti di vista”, i diritti umani “Human Rights Vision” per la Fondazione Kennedy di New York, la cecità “Blind Vision” presentato alle Nazioni Unite ed al Consolato Italiano di NY, e la natura e la biodiversità “Genesis” per la 58ma. Biennale di Venezia.

Per il progetto artistico Napoli Eden, ha utilizzato l’alluminio riciclato per costruire quattro gigantesche installazioni pubbliche site-specific che hanno incoraggiato il dibattito sulla sostenibilità nella sua città: Napoli. Questo progetto ha ispirato la creazione del docufilm “Napoli Eden”, diretto da Bruno Colella che ne racconta il processo creativo.

L’alluminio riciclato e la monumentalità ritornano anche in “Collòculi We Are Art”, una gigantesca iride scultorea che trasmette contenuti multimediali ed immersivi, presentata in anteprima presso la Fondazione Banco Napoli del capoluogo campano e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli – MANN è il focus del documentario “We Are Art Through the Eyes of Annalaura”, diretto dalla stessa artista, la cui narrazione oscilla tra video arte e cinema sperimentale.

Fiart Mare
L’artista ritratta mentre realizza l’opera d’arte “Traiettorie: sud, nord, est e ovest”
L’artista ritratta con una sua opera d’arte, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – MANN

About Fiart Mare

La storia di Ruggiero di Luggo comincia da una visione: trasformare la sua passione per il mare in uno stile di vita mozzafiato. È così che nasce Fiart. Fin dall’inizio, si sono specializzati nella costruzione e progettazione di barche a motore che si contraddistinguono per l’eccezionale cura dei dettagli e la straordinaria ottimizzazione degli spazi. Oggi, portano sulle rotte del futuro lo spirito visionario del fondatore, affinché i veri amanti del mare siano liberi di vivere al massimo le proprie emozioni.

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