Rinascita tra tradizione e innovazione

La storica sede della Maison Ruinart svela il suo nuovo volto, frutto della collaborazione con l’architetto Sou Fujimoto

Dopo tre anni di lavori, il celebre indirizzo 4 Rue Des Crayères, sede storica della Maison Ruinart a Reims, rivela il suo nuovo volto. Sotto la direzione dell’architetto giapponese Sou Fujimoto, affiancato dall’architetto d’interni Gwenaël Nicolas e dal paesaggista Christophe Gautrand, il progetto celebra la visione di Nicolas Ruinart, fondatore della Maison. 

Spazio contemporaneo di dialogo e creatività, il 4 Rue Des Crayères accoglie artigiani, artisti, chef e visitatori, offrendo un’esperienza unica. Fedele al suo retaggio e orientato verso il futuro, questo luogo riflette l’impegno della Maison a coltivare l’armonia tra tradizione e innovazione. L’esperienza che hanno creato si configura come una successione di quadri, prospettive e paesaggi che si mescolano alla perfezione.

La natura è il filo conduttore dell’intero progetto, manifestandosi fin dall’ingresso esperienziale al giardino e proseguendo attraverso un percorso fluido che fonde armoniosamente esterno e interno. Questo itinerario conduce i visitatori nell’universo della Maison, dove il sottile dialogo tra le creazioni di Sou Fujimoto, Gwenaël Nicolas e Christophe Gautrand svela, passo dopo passo, la nuova visione di 4 Rue des Crayères. Il percorso culmina nella sorprendente vista sull’edificio storico, che si rivela in tutto il suo splendore nel Padiglione Nicolas Ruinart.

Un percorso tra natura e luce

Il paesaggista Christophe Gautrand ha progettato un percorso scavato nella roccia calcarea che conduce al 4 Rue des Crayères. Tra il bianco del gesso e il verde degli alberi, emerge progressivamente un edificio in pietra calcarea. Le sue curve dialogano armoniosamente con le linee rette delle costruzioni storiche. Per il Padiglione Nicolas Ruinart, l’architetto Sou Fujimoto ha creato uno spazio ispirato all’evanescenza delle bollicine di champagne, scolpito dalla luce, con una parete di vetro che si apre sulla corte d’onore.

Il corpo dell’edificio dialoga armoniosamente con le facciate ottocentesche circostanti, mentre il tetto asimmetrico si curva delicatamente, evocando la rotondità di una bollicina di champagne. L’architettura si articola in sequenze suggestive: l’ingresso gioca sul contrasto tra la penombra, ispirata alle gallerie delle crayères, e la luce vibrante del vigneto. Il percorso culmina in una grande vetrata che incornicia magnificamente la corte d’onore.

Il Padiglione Nicolas Ruinart, simbolo di modernità e tradizione

Il Padiglione Nicolas Ruinart si integra armoniosamente con gli edifici esistenti, mettendo in risalto la modernità del design asimmetrico. La sua presenza valorizza un sito unico, che include le crayères millenarie, un parco boschivo protetto e gran parte della produzione della Maison. Realizzato in pietra locale di Soissons e legno, il padiglione riflette l’impegno di Ruinart per uno sviluppo sostenibile, grazie all’uso di materiali naturali e provenienti da filiere corte.

Il progetto di Sou Fujimoto adotta tecnologie innovative, come isolamento rinforzato e vetri serigrafati per filtrare i raggi solari, soddisfacendo i requisiti di un’architettura HQE (Alta Qualità Ambientale). L’edificio raggiunge un’autonomia energetica dell’80% grazie a geotermia e pannelli fotovoltaici, combinando innovazione e rispetto per l’ambiente.

Un viaggio tra arte, natura e savoir-faire

L’interno del Padiglione Nicolas Ruinart rivela l’essenza della Maison, unendo tradizione e modernità. Fin dall’ingresso, ogni dettaglio riflette un raffinato savoir-faire: le bolle di vetro realizzate dall’Atelier Barrois sospese sopra il massiccio bancone in pietra beige rosata, le linee sinuose degli arredi in rovere e faggio che arricchiscono le alcove e la terrazza, creano un’atmosfera accogliente e curata nei minimi particolari.

La visita al 4 Rue des Crayères culmina in un percorso che inizia nel Chemin des Crayères e si snoda attraverso un parco alberato di 7.000 m², di cui 5.000 m² costituiti da un’area boschiva protetta. Rigenerato con essenze selezionate per resistere ai cambiamenti climatici, questo parco paesaggistico, progettato per accogliere opere d’arte in situ, è liberamente accessibile.

A proposito dell'autore:

Leggi anche:

Cerca

Iscriviti alla nostra newsletter!

Rimani sempre aggiornato sulle novità targate Archi.Tektonika