Considerato il più grande parco termale urbano naturale d’Europa, De Montel Terme Milano si estende su 16.000 metri quadrati interamente dedicati al benessere, alla sostenibilità e alla rigenerazione urbana. Un sistema articolato che integra 6.000 metri quadrati coperti e 10.000 metri quadrati all’aperto, tra corte storica e aree verdi, restituendo alla città un nuovo paesaggio del vivere contemporaneo.
Un progetto ambizioso e polifunzionale che intreccia memoria e visione, architettura e natura. De Montel Terme Milano ridefinisce il concetto di lifestyle urbano attraverso un intervento capace di coniugare qualità spaziale, attenzione ambientale e innovazione, diventando motore attivo di trasformazione per l’intero quartiere di San Siro.


Inaugurato la scorsa primavera, il complesso segna un momento significativo per Milano, che riscopre la propria vocazione termale restituendo alla collettività uno dei luoghi simbolo della sua storia. Le ex Scuderie De Montel, straordinario esempio di architettura Liberty, tornano a vivere dopo decenni di abbandono e degrado, grazie a un intervento di riqualificazione che ne valorizza l’identità originaria e la proietta in una nuova dimensione contemporanea.
Oggi De Montel Terme Milano si configura come un’oasi urbana di equilibrio e rigenerazione, dove piscine di acqua termale, saune dalle caratteristiche uniche, rituali esperienziali e cabine dedicate ai trattamenti personalizzati compongono un percorso sensoriale che unisce tradizione e innovazione. Un modello di benessere evoluto, firmato Terme di Saturnia Method, che dialoga con l’architettura e il contesto urbano in modo armonico e consapevole.


L’acqua termale come patrimonio urbano
Unico centro termale del capoluogo lombardo, De Montel Terme Milano utilizza acqua termale naturale proveniente da una falda profonda 396 metri, tra le più profonde mai intercettate in ambito urbano. Ricca di solfati, bicarbonati e minerali, è riconosciuta dal Ministero della Salute per le sue proprietà dermatologiche e rigenerative, costituendo l’elemento fondativo dell’intero progetto.
La scoperta di questa risorsa riattiva l’antica tradizione termale milanese, già presente in epoca romana e storicamente legata alla dimensione della socialità. Negli anni Trenta, la cosiddetta Acqua Marcia era apprezzata dai milanesi come autentico elisir di benessere, nonostante il suo caratteristico aroma sulfureo.

Oggi le Terme di Milano rinnovano questo patrimonio attraverso spazi versatili e un’atmosfera senza tempo, dove il benessere diventa esperienza condivisa e occasione di incontro. Un luogo capace di accogliere anche eventi, in equilibrio tra eleganza e personalizzazione, nato dal recupero delle ex Scuderie De Montel grazie al bando internazionale Reinventing Cities promosso dal Comune di Milano e dalla rete C40.


Un modello di rigenerazione sostenibile
L’intervento di recupero e trasformazione di De Montel Terme Milano è stato reso possibile dal Fondo Infrastrutture per la Crescita ESG, gestito da Azimut Libera Impresa SGR del Gruppo Azimut, con un investimento complessivo di 57 milioni di euro per l’acquisto e la riqualificazione della struttura, in sinergia con il Gruppo Terme & SPA Italia. Un processo articolato che, in oltre tre anni di lavori, ha restituito alla città un’area a lungo dimenticata, oggi reinterpretata come modello di benessere contemporaneo.
In coerenza con la Convenzione legata al bando del Comune di Milano, il progetto ha posto al centro la sostenibilità ambientale e sociale. Il complesso è stato concepito secondo criteri green, integrando pannelli solari in copertura, sistemi di raccolta e riuso delle acque piovane per l’irrigazione e la manutenzione, oltre a soluzioni tecnologiche avanzate per il controllo termico delle vasche, finalizzate alla riduzione delle dispersioni energetiche.

La riqualificazione ha inoltre dato forma a un nuovo paesaggio verde, con oltre 3.000 piante introdotte all’interno del parco e un programma di forestazione che prevede la messa a dimora di ulteriori 350 piante nell’hinterland milanese nei prossimi dieci anni.
Il complesso è organizzato su più livelli e ospita dieci piscine termali per un totale di 800 metri cubi d’acqua oltre alle ampie aree dedicate al relax, al ristoro e ai trattamenti. L’attenzione all’accessibilità e all’inclusione si traduce in percorsi privi di barriere, sistemi di accesso alle vasche e politiche di agevolazione dedicate alle fasce più fragili, insieme a collaborazioni attive con associazioni e scuole del territorio.


Storia, restauro e nuova vita urbana
Progettate negli anni Venti dal celebre architetto Paolo Vietti Violi per volontà della nobile famiglia di banchieri De Montel, le scuderie sono state tra le più rinomate d’Italia, ospitando purosangue di fama internazionale e i reggimenti della Regia Cavalleria.
Dal dopoguerra al totale abbandono negli anni ’70, il complesso ha vissuto un lento declino fino al 2007 quando nasce l’idea di riconvertire l’area, in concomitanza con il ripristino della storica sorgente di acqua termale, estratta da un pozzo artesiano a 396 metri di profondità. Vent’anni dopo, grazie a un meticoloso intervento di recupero, le rovine si trasformano in una nuova era per il benessere urbano.

L’intervento rappresenta uno dei più importanti progetti di riqualificazione della città con il restauro filologico meticoloso degli edifici, eseguito sotto il controllo della Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e del Paesaggio che gli ha restituito la splendida immagine integrale.
Tutti i materiali storici, in ogni parte dell’edificio sono gli stessi della costruzione originaria. Una struttura in acciaio autoportante è stata realizzata per permettere il riposizionamento dei carichi, preservando intatta la storica facciata in stile Liberty.
