Geometrie di luce tra arte e materia

Al Crow Museum of Asian Art di Dallas, la luce firmata iGuzzini valorizza il progetto di Morphosis e OVI

Il nuovo Crow Museum of Asian Art, firmato dallo studio Morphosis, è il primo edificio completato all’interno dell’Edith and Peter O’Donnell Jr. Athenaeum, polo culturale in espansione nel campus della University of Texas at Dallas. Il progetto si inserisce nel cuore di un distretto interdisciplinare dedicato a promuovere il dialogo tra arte, architettura e ricerca accademica.

Per l’intervento illuminotecnico, lo studio OVI (Office for Visual Interaction) ha sviluppato un sistema di luce integrato, discreto e coerente con l’identità architettonica dell’edificio. Ogni aspetto dell’illuminazione – dagli spazi esterni alle aree interne – è stato progettato per valorizzare la matericità delle superfici, i volumi scultorei e la trasparenza della struttura, evitando soluzioni invasive o dominanti.

In questo contesto, iGuzzini ha contribuito con soluzioni tecniche personalizzate, supportando la realizzazione del concept con dispositivi capaci di dialogare con l’architettura senza alterarne l’equilibrio visivo.

“Se l’architettura è un film, l’illuminazione è la colonna sonora: essenziale, ma invisibile. Le persone devono ricordare l’edificio, non le luci,” dichiara Enrique Peiniger di OVI.

Luce e architettura in equilibrio: il nuovo Crow Museum a Dallas

Per illuminare le superfici esterne texturizzate, i progettisti hanno posizionato i proiettori Palco su un numero minimo di pali, collocati strategicamente agli angoli della costruzione. Questo ha creato un effetto di luce radente che mette in risalto la matericità della copertura attraverso un gioco di luci e ombre, preservando l’integrità del paesaggio. L’approccio rispetta inoltre le linee guida della Dark Sky Association, contribuendo a ridurre l’inquinamento luminoso.

Sul lato opposto dell’edificio, rivestito con una maglia metallica, gli apparecchi Linealuce Mini 47 si integrano discretamente all’interno della maglia per fornire una luce radente ascendente, in linea con la preferenza di Morphosis per la modulazione della luce anziché per l’intensità. Per rafforzare ulteriormente la percezione di una struttura fluttuante, i progettisti hanno inserito gli apparecchi Laser Blade InOut con emissione verso l’alto in nicchie architettoniche alla base delle colonne angolate che sostengono i volumi a sbalzo.

L’illuminazione contribuisce anche a guidare la circolazione all’interno della complessa disposizione architettonica, con l’obiettivo di creare atmosfere distinte ma senza contrasti estremi tra gli ambienti. Particolare attenzione ha riguardato le aree di ingresso, dove lo studio accurato delle ottiche e il posizionamento dei proiettori Palco evitano di appiattire l’architettura, valorizzandone invece i volumi.

Un progetto che unisce arte, innovazione e tecnologia

Il primo edificio completato nell’Athenaeum ospita la collezione del Crow Museum of Asian Art insieme ad altre importanti collezioni. Le gallerie espositive si trovano sopra un piano terra che include sale per seminari e studio, un atrio e una sala di lettura, tutti collegati visivamente al campus attraverso ampie finestre. In queste aree pubbliche, i proiettori Palco supportano una transizione senza soluzione di continuità tra illuminazione esterna e interna.

All’esterno l’edificio si presenta come un grande cubo, ma all’interno si sviluppa in spazi curvi, con pareti, grandi finestre e volumi a tutta altezza. Il binario Superrail, combinato con i proiettori Robin, crea continuità visiva attraverso varie soluzioni di montaggio: incassato in gole, integrato in lucernari o sospeso.

Per le installazioni a lucernario, i progettisti hanno sviluppato una soluzione integrata che abbina l’estetica del sistema Superrail ed elimina la necessità di driver remoti. Alloggiando i driver internamente, hanno preservato le linee pulite del soffitto ed evitato ingombri visivi, un obiettivo essenziale per OVI.

In questi spazi, il Superrail sospeso funge anche da luce di emergenza. La sua emissione verso l’alto, solitamente spenta, si attiva solo quando necessario, offrendo una soluzione pulita e minimale che sfrutta la stessa infrastruttura di illuminazione senza aggiungere rumore visivo. Grazie alla modularità, Superrail si adatta alla complessa geometria soluzionaarchitettonica, creando linee curve o spezzate a seconda delle esigenze.

Crow Museum  Asian Art

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