Materia 2.0 celebra “10 anni di Moodboard”, il progetto ideato da Fabio Pecora che nel tempo si è affermato come osservatorio privilegiato sulla ricerca materica e sui linguaggi emergenti del design.
Oggi questa visione trova espressione negli spazi di Via Marco Polo 9 a Milano, inaugurati nel 2025 nel cuore di Porta Nuova. Qui prende forma una selezione di materiali innovativi che racconta le nuove frontiere della sostenibilità e della sperimentazione: dal recupero di scarti tessili e sughero ai composti ottenuti dal riciclo del vetro di vecchi schermi a tubo catodico, fino a materiali naturali arricchiti da elementi organici come caffè, fiori e fieno.
Avviate lo scorso aprile in occasione della Milano Design Week, le celebrazioni per i dieci anni di Moodboard hanno trovato espressione in un allestimento immersivo di oltre 500 mq articolato in dodici moodboard, tra cui due grandi tavole da 4 m² e dieci composizioni da 1 x 1 metro. Un percorso capace di tradurre intuizioni progettuali, ricerche e tendenze in una narrazione visiva che mette in relazione materia, colore, texture e innovazione.
Realizzato in collaborazione con Fuorisalone.it e Brera Design District, il progetto conferma il ruolo di Materia 2.0 come punto di riferimento per designer, architetti e aziende alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Più che una mostra, “10 anni di Moodboard” è una piattaforma di ricerca che racconta il presente e anticipa le evoluzioni future del design attraverso il suo elemento più essenziale: la materia.

“Le moodboard sono sempre state il nostro linguaggio. Ci permettono di raccontare i materiali non come semplici prodotti, ma come espressione di aziende, manifatture, storie e visioni. Con questa installazione vogliamo celebrare il percorso fatto e ricordare che non sono solo strumenti di lavoro, ma veri e propri dispositivi di pensiero, capaci di costruire coerenza e dare identità”, spiega Fabio Pecora, fondatore e CEO di Materia 2.0


La ricerca che anticipa i materiali del futuro
L’approccio metodologico e visivo che ha definito l’identità di Materia 2.0 si traduce in una continua attività di ricerca tra aziende, brand e manifatture che operano all’intersezione tra artigianalità, sostenibilità e innovazione. Un lavoro di osservazione e selezione che consente di intercettare materiali, processi e tecnologie capaci di anticipare le trasformazioni del progetto contemporaneo.
La raccolta della materioteca si amplia con nuove categorie di prodotto che raccontano alcune delle direzioni più interessanti della ricerca materica attuale: elementi tecnici come maniglie e serramenti riletti come componenti architettonici, superfici in gesso e cemento reinterpretate in chiave contemporanea, applicazioni inedite del polistirolo e compositi a base acrilica e minerale. Non semplici campioni, ma strumenti di progetto che suggeriscono nuove possibilità espressive e costruttive.


A completare il percorso, un volume fotografico di oltre 300 pagine dedicato alle moodboard, esito di un’indagine sviluppata nell’arco di dieci anni e costruita attraverso il dialogo con oltre 500 produttori. Più che una pubblicazione celebrativa, il libro si propone come una mappa della ricerca materica contemporanea: una testimonianza del percorso compiuto e, allo stesso tempo, un invito a immaginare le evoluzioni future del design.
“Questo libro nasce dall’idea di materia come essenza e sostanza: è uno strumento pensato per stimolare intuizioni, promuovere lo studio e invitare a progettare con consapevolezza, oltre l’ordinario”, afferma Silvia Spreafico, General Manager di Materia 2.0


About Materia 2.0
Materia 2.0 opera nel settore dei materiali per l’architettura e il design, integrando ricerca, consulenza e cultura del progetto. La sua attività accompagna architetti, designer, imprese e sviluppatori lungo l’intero processo, dalla selezione dei materiali alla progettazione tecnica, fino alla fornitura e alla gestione operativa del cantiere. Parallelamente, supporta aziende e produttori attraverso attività di comunicazione e posizionamento, favorendo il dialogo tra chi sviluppa materiali e chi li trasforma in progetto.
Nel 2025 ha inaugurato a Milano una materioteca di 500 mq aperta al pubblico, uno dei più ampi archivi dedicati ai materiali per l’architettura in Italia, con migliaia di campioni e prodotti consultabili. Uno spazio concepito come luogo di ricerca, ispirazione e confronto per la comunità del progetto.
A completare questo ecosistema, una presenza digitale che ha reso Materia 2.0 la materioteca più seguita in Europa su Instagram. Attraverso le sue celebri moodboard, la piattaforma promuove quotidianamente la cultura della materia e l’innovazione nel design contemporaneo.

