A distanza di alcune settimane dalla Milano Design Week 2026, resta vivo il racconto di quei brand che hanno saputo trasformare la propria presenza in città in un momento di riflessione sulla cultura del progetto. Tra questi, Ornare ha celebrato un traguardo significativo: quarant’anni di storia, visione e manifattura.
Fondata nel 1986 dalla famiglia Schattan, l’azienda brasiliana è oggi uno dei principali interpreti del design contemporaneo sudamericano. Un percorso che, giunto alla seconda generazione, continua a fondarsi sugli stessi valori che ne hanno guidato la crescita: passione imprenditoriale, cura artigianale e una profonda attenzione al rapporto tra persone, materia e spazio.
La presenza milanese si inserisce inoltre nel dialogo promosso dal Brazilian Furniture Project, iniziativa sostenuta da Abimóvel e ApexBrasil che porta nel mondo il meglio del design e dell’artigianato brasiliano. Un progetto culturale che valorizza una produzione capace di distinguersi per qualità manifatturiera, sensibilità materica e capacità di coniugare innovazione e tradizione.

Lo showroom milanese come espressione del nuovo abitare
Nel rinnovato showroom di Via Manzoni 30, Ornare ha raccontato un nuovo capitolo della propria evoluzione attraverso ambienti che esprimono una visione dell’abitare sofisticata e internazionale, senza perdere il legame con le proprie radici. Una narrazione che trova forza proprio nella dimensione familiare dell’azienda, cuore pulsante del brand e della sua identità.
Gli spazi accolgono nuove soluzioni dedicate agli ambienti cucina e closet, interpretando il tema della personalizzazione attraverso sistemi modulari, dettagli sartoriali e tecnologie integrate. Le collezioni esprimono un approccio in cui funzionalità ed eleganza convivono in equilibrio, dando forma a spazi costruiti attorno alle esigenze di chi li abita.
Tra le novità più significative emergono le evoluzioni del sistema Timeless, arricchito da nuove soluzioni vetrate e finiture esclusive, insieme all’introduzione di dettagli illuminotecnici integrati che contribuiscono a definire atmosfere sofisticate.

Materiali, personalizzazione e cultura dell’abitare
La ricerca sui materiali, elemento centrale nel linguaggio del brand, trova espressione nelle superfici in pelle, nei profili metallici e nelle lavorazioni che reinterpretano in chiave contemporanea il sapere artigianale brasiliano.
Ad ampliare ulteriormente il racconto contribuiscono le collaborazioni con realtà affini per sensibilità e visione. I rivestimenti sviluppati con Officinarkitettura dialogano con l’architettura degli interni attraverso soluzioni su misura, mentre gli oggetti selezionati da By Gabs introducono una dimensione più personale e narrativa negli spazi espositivi.
Particolarmente significativa è anche la collaborazione con Softhome, che segna l’ingresso di Ornare in un territorio inedito, estendendo il proprio linguaggio oltre l’arredo per abbracciare una più ampia idea di lifestyle contemporaneo.
Più che una celebrazione anniversaria, la presenza di Ornare a Milano ha confermato una visione che continua a evolversi senza rinunciare alla propria essenza. Una storia familiare che, da quarant’anni, trasforma l’artigianalità brasiliana in un linguaggio progettuale capace di dialogare con il mondo.


Oltre lo showroom, una piattaforma per il dialogo tra arte e design
Durante la Milano Design Week, lo showroom Ornare si è trasformato in una vera piattaforma culturale, dove design, arte contemporanea e sperimentazione visiva hanno dialogato all’interno di un’unica esperienza.
Al centro della proposta, la terza edizione di Ornare Art All Around, il progetto attraverso cui il brand invita artisti e curatori internazionali a confrontarsi con i propri spazi. Per questa occasione, Ornare ha collaborato con Galleria Continua, ospitando le opere di Loris Cecchini, artista noto per la sua ricerca tra forme organiche, sistemi tecnologici e architettura. Le sue installazioni si inseriscono negli ambienti con discrezione, generando un dialogo dinamico tra arte e spazio.


La narrazione è stata ulteriormente arricchita dalla selezione curata dall’art advisor Isabella Paghera, che ha riunito opere di Helene Appel, Alek O., Marta Ravasi, Serena Vestrucci e Zoe Williams, offrendo una riflessione contemporanea sul tema dell’abitare.
A completare il percorso, la collaborazione con Diorama ha dato vita a Respiro Kinetico, un’installazione site-specific concepita per interagire con l’architettura dello showroom attraverso movimento, luce e percezione. Un intervento capace di amplificare la dimensione sensoriale dello spazio, confermando la volontà di Ornare di esplorare il punto d’incontro tra design, arte e cultura contemporanea.

