Esistono luoghi in cui lo spazio supera la propria dimensione fisica per trasformarsi in esperienza. Retreat nasce proprio da questa visione: un rifugio contemporaneo dedicato al benessere olistico, alla bellezza consapevole e al movimento armonico, dove l’architettura diventa strumento di equilibrio tra corpo, mente e spirito.
Il progetto prende forma dall’incontro tra la sensibilità progettuale dell’architetto Luigi Bulgarelli, fondatore di Bulgarelli Architetti, e la visione imprenditoriale di Elisa Lainati, fondatrice di Milan Retreats, realtà di riferimento nell’ospitalità extralberghiera di alto profilo. Un dialogo tra progettista e committenza che si traduce in una sintesi condivisa di valori, ricerca e fiducia reciproca, dando vita nel 2023 a uno spazio capace di interpretare una nuova idea di wellness urbano.
Situato in via Merlo 1, a pochi passi dal Duomo di Milano, Retreat si configura come un autentico santuario contemporaneo, dove ogni elemento è concepito per accompagnare il visitatore in un percorso di rigenerazione. Gli ambienti non si limitano ad accogliere funzioni, ma costruiscono atmosfere che favoriscono ascolto, presenza e consapevolezza, trasformando ogni esperienza in un rituale personale.

Il progetto racconta come l’architettura possa diventare parte integrante del processo di cura, contribuendo attraverso luce, materiali, proporzioni e percezione spaziale alla costruzione di un benessere autentico. Vitalità, bellezza e consapevolezza rappresentano i pilastri di un linguaggio progettuale che restituisce centralità all’individuo e alla qualità del tempo vissuto.
Alla base di questa visione vi è il percorso di Elisa Lainati che, dopo anni di esperienza nel settore dell’accoglienza, sceglie di ampliare il proprio orizzonte dando vita a un progetto che intreccia ospitalità, senso di appartenenza e una profonda passione per lo yoga. Nasce così un luogo che supera il concetto tradizionale di servizio per evolversi in un’esperienza di vita, dove l’architettura diventa il contenitore silenzioso di una nuova cultura del benessere.

Materia, luce e movimento. La grammatica silenziosa di Retreat
Gli spazi di Retreat non costituiscono semplicemente la cornice dell’esperienza: ne diventano parte integrante, contribuendo a definire un percorso in cui materia, luce e proporzioni dialogano con il benessere della persona.
La selezione dei materiali racconta una precisa identità progettuale. Il grès porcellanato effetto Ceppo di Gré, appartenente alla collezione Orobica di Refin, rende omaggio alla tradizione e alla cultura architettonica milanese, reinterpretandone l’estetica attraverso l’innovazione tecnologica che contraddistingue l’azienda sassuolese nel settore delle superfici ceramiche. Accanto a questa matericità, il rovere tabacco, con le sue tonalità calde e avvolgenti, introduce una dimensione di intimità e comfort.


Linee essenziali, illuminazione soffusa e proporzioni equilibrate costruiscono un linguaggio spaziale in cui il minimalismo funzionale incontra un’eleganza misurata e senza tempo. L’architettura assume così un ruolo attivo nel percorso sensoriale, dando forma a un’atmosfera silenziosa e accogliente.
In questo scenario ordinato e armonico prende vita una proposta che sintetizza i tre pilastri della filosofia di Retreat: movimento, bellezza e innovazione tecnologica. Una visione integrata nella quale progettazione degli spazi e attività si fondono in un racconto coerente, capace di restituire una nuova idea di wellness contemporaneo.
“Un equilibrio tra architettura, materia e movimento. La bellezza non si limita all’estetica dello spazio, ma diventa un processo progettuale: un’esperienza da vivere quotidianamente, in cui forma e funzione accompagnano il benessere della persona.”

Un ecosistema del benessere contemporaneo
Retreat offre un’esperienza di benessere completa, in cui bellezza, movimento, tecnologia e ritualità si fondono in un’unica visione progettuale e filosofica del vivere il corpo e lo spazio. Un luogo che invita a rallentare, a riconnettersi con il qui e ora, a sentirsi accolti e liberi di essere sé stessi: un punto d’incontro e di ascolto, un rifugio urbano che interpreta una nuova idea di benessere, radicata nell’esperienza personale e nel proprio tempo.
Lo yoga trova qui una declinazione autentica e attuale, ponendosi come punto d’incontro tra la tradizione classica di Mysore e un approccio contemporaneo fondato sulla qualità della pratica, sull’ascolto e sulla presenza. L’area dedicata al wellness e al movement è completata dalle attrezzature Technogym di ultima generazione, mentre tra le esperienze più distintive si inserisce il Surf Fitness con CTS Method®, una disciplina che interpreta il movimento come linguaggio del corpo e strumento di consapevolezza.
La tecnologia incontra il benessere nella Criosuite Cryovis, che introduce l’esperienza della crioterapia a -110 gradi in un ambiente controllato e ad alta tollerabilità per il corpo. Apprezzata per i suoi benefici estetici e funzionali, la crioterapia diventa parte integrante di protocolli personalizzati di rigenerazione e cura.
La Private Spa completa il percorso con uno spazio intimo e riservato, concepito come rifugio di rigenerazione nel cuore della città. Sauna, bagno turco, idromassaggio, cascata di ghiaccio e area relax accompagnano il corpo in un’esperienza termale equilibrata e sensoriale, pensata per restituire energia, calma e presenza.

