Un nuovo modello di ospitalità sostenibile

MODE Hotel interpreta la riqualificazione come un progetto condiviso fondato su sostenibilità e visione progettuale

MODE Hotel nasce a Rimini da una riflessione sul significato contemporaneo della sostenibilità, intesa non solo come risposta alle esigenze ambientali del presente, ma come capacità di costruire un modello di sviluppo destinato a generare valore nel tempo.

Da questa visione prende forma un progetto che supera il tradizionale concetto di struttura ricettiva per trasformarsi in una piattaforma di ricerca dedicata all’hospitality. La riqualificazione dell’ex Hotel Arlesiana, nel quartiere di San Giuliano Mare, diventa così il punto di partenza di un intervento che restituisce nuova vita a un edificio storico dell’industria turistica riminese, interpretando il recupero del patrimonio esistente come opportunità di innovazione.

Conosciuta principalmente per la propria vocazione balneare, Rimini continua oggi a ridefinire la propria identità, affermandosi come destinazione capace di coniugare turismo leisure, business ed eventi internazionali. In questo contesto, MODE Hotel interpreta l’evoluzione della città attraverso un linguaggio progettuale che mette al centro qualità dello spazio, sostenibilità e cultura dell’accoglienza.

Il progetto coinvolge tredici tra i più autorevoli studi di architettura italiani specializzati nel settore dell’hôtellerie, chiamati a confrontarsi su un tema comune: immaginare una nuova idea di ospitalità sostenibile, capace di trasformare ogni ambiente in un’esperienza progettuale autonoma ma parte di una visione condivisa.

Consapevolezza. è questa la parola chiave del turismo odierno e futuro, intesa come aumento della coscienza di viaggiare sostenibile sia nella scelta di strutture che rispettino i temi di sostenibilità sia nei comportamenti diretti di acquisto delle persone verso prodotti e soluzioni di minimo impatto ambientale”, afferma Mauro Santinato, Presidente di Teamwork Hospitality e ideatore del progetto MODE Hotel.

Nell’immagine, l’area di co-working GEA – nel mondo delle Meraviglie

Una rete progettuale dove ogni spazio racconta una visione

Più che un hotel, MODE si configura come uno showroom permanente. Ogni ambiente diventa il risultato della collaborazione tra committenza, progettisti e aziende partner, dimostrando come il dialogo tra competenze differenti possa generare un modello replicabile di innovazione per il settore dell’hospitality.

Il layout distributivo comprende nove suite, una hall, spazi comuni, un’area coworking e servizi condivisi, tutti concepiti come elementi di un unico racconto progettuale.

L’intervento illuminotecnico della Garden Suite, del giardino e del concept Green is the New Black, firmato da Chiara Tabellini di Comfort Hub, interpreta la luce come componente attiva dell’esperienza spaziale, nel pieno rispetto dei criteri di sicurezza, efficienza energetica e qualità percettiva.

L’ingresso, le scale e gli spazi comuni, progettati da Laura Verdi con il concept Stay Cosy in a Second Life, ampliano invece il concetto di sostenibilità oltre la dimensione materica. Il riuso dei materiali dialoga con il benessere della persona attraverso riferimenti al biophilic design, superfici ispirate alla natura, geometrie organiche e la presenza delle tillandsie, piante capaci di purificare naturalmente l’aria.

A completare il percorso, Mille Bolle Blu, la lavanderia condivisa destinata agli ospiti, trasforma uno spazio di servizio in un ambiente identitario, dove una scritta al neon si riflette su un soffitto in alluminio, restituendo un’atmosfera inattesa.

Nove suite, nove interpretazioni dell’ospitalità contemporanea

Le nove suite rappresentano il cuore dell’intero progetto. Ognuna sviluppa una propria narrazione progettuale, offrendo una lettura personale dell’abitare temporaneo attraverso materiali, luce, cromie e rapporto con la natura.

Al piano terra, ROBERTA STUDIO firma la Garden Suite, ispirata ai principi del biophilic design, dove elementi naturali, materiali sostenibili e vegetazione diventano parte integrante dell’esperienza di soggiorno.

Il primo piano ospita Estate Italiana, progettata da OTTO Studio con la creatività di Paola Navone e Gian Paolo Venier e la direzione artistica di Cristina Pettenuzzo; From Rimini to Habana, nata da un workshop della Scuola del Design del Politecnico di Milano; e Onirica, firmata da Lombardini22.

Al secondo piano trovano spazio Greenside dello studio the ne[s]t di Paolo Scoglio e Paola Börner, Mare 3.0 di GLA Genius Loci ArchitetturaSensi dello studio ovre.design®. Il percorso si conclude al terzo piano con Silenzio Sfrenato, progettata da NOA, e Mini’mor di Alessia Galimberti & Partners.

Ad ampliare ulteriormente il concetto di esperienza interviene infine SUIT*E, la prima suite virtuale realizzata in Italia per una struttura ricettiva, ideata da Emanuele Svetti dello Studio Svetti Architecture. Attraverso la realtà virtuale, il soggiorno si estende oltre i confini fisici della camera, trasformando il letto nel punto di partenza di un’esperienza immersiva tra cielo e mare, dove spazio reale e dimensione digitale convivono in un unico racconto.

MODE Hotel dimostra come l’ospitalità contemporanea possa nascere dalla cooperazione tra committenza, progettisti e imprese, trasformando la riqualificazione in un processo collettivo capace di generare cultura, valore e nuove modalità di vivere il viaggio. Più che un insieme di camere, il progetto restituisce un ecosistema di idee in cui l’interior design diventa il linguaggio attraverso cui raccontare una nuova visione dell’accoglienza.

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