MarePineta Milano Marittima. Il valore del tempo

Dal Centenario alla nuova Club House e alla mostra di Gianfranco Meggiato, il resort rinnova la propria visione

Il MarePineta Milano Marittima inaugura la stagione estiva 2026 riaffermando una visione dell’ospitalità che supera il concetto di soggiorno per trasformarsi in un’esperienza in cui architettura, paesaggio e cultura contemporanea definiscono un modo diverso di vivere lo spazio. Il 2026 coincide con un traguardo significativo: il centenario del resort (1926–2026). Un anniversario che non rappresenta soltanto la celebrazione della sua storia, ma l’inizio di una nuova fase di evoluzione.

Di proprietà della famiglia Salaroli dal 1995 e oggi guidato dall’Amministratore Unico Davide Salaroli insieme al General Manager Moris Delprete, il MarePineta continua a interpretare la propria identità attraverso una visione capace di coniugare memoria, ricerca architettonica e apertura ai linguaggi contemporanei.

Questa evoluzione si riflette negli spazi del complesso, dove la storica Casa Madre degli anni Venti dialoga con il Cubo progettato da Piero Lissoni, con Villa Regina e con il Beach Club immerso nella pineta. Un insieme di architetture che racconta un secolo di trasformazioni, mantenendo intatto quel rapporto tra eleganza, natura e memoria che da sempre distingue il MarePineta.

Nell’immagine, uno scorcio del Cubo Lissoni

Nelle immagini, una vista aerea dello Sporting Club e della piscina, insieme a uno scorcio del Beach Club

A rafforzare questo percorso contribuirà la nuova MarePineta Club House, in apertura nel 2026 all’interno dello storico Sporting Club. Pensata in continuità architettonica con il Cubo di Piero Lissoni, la struttura ospiterà diciotto suite e si integrerà con i campi da tennis come loro naturale estensione, interpretando un linguaggio contemporaneo capace di valorizzare l’eredità del luogo e proiettarla verso il futuro.

Dalle origini Liberty alle serate sulla terrazza, dai tornei che hanno reso celebre lo Sporting Club fino alle più recenti iniziative dedicate all’arte contemporanea, il MarePineta ha accompagnato l’evoluzione di Milano Marittima, accogliendo nel tempo protagonisti del mondo della cultura, del design, dello spettacolo e dello sport. Una storia che continua a rinnovarsi con la stessa vocazione di sempre: essere un luogo in cui architettura, natura e relazioni convivono in un equilibrio autentico tra mare e pineta.

Nelle immagini, gli ambienti interni, dove arte, design e architettura dialogano in un linguaggio progettuale unitario

L’arte come nuova espressione dell’ospitalità

Negli ultimi anni il MarePineta Milano Marittima ha ampliato la propria idea di ospitalità, affiancando all’eccellenza dell’accoglienza una programmazione culturale che riconosce nell’arte contemporanea un elemento capace di arricchire l’esperienza del luogo. Una visione promossa dalla famiglia Salaroli, che interpreta il resort come uno spazio aperto al dialogo tra architettura, paesaggio e ricerca artistica.

In questo contesto si inserisce Trame di Luce, la mostra personale dello scultore veneziano Gianfranco Meggiato, visitabile dal 2 aprile al 5 novembre 2026. L’esposizione rappresenta la prima collaborazione tra il MarePineta e l’artista e costituisce uno dei progetti simbolo delle celebrazioni per il Centenario del resort.

Nell’immagine, uno scorcio della Sala Giardino durante la serata inaugurale della mostra Trame di Luce di Gianfranco Meggiato

Le opere di Meggiato si distribuiscono negli spazi del resort, instaurando un dialogo naturale con la pineta, la luce e l’architettura che ne definiscono l’identità. Le sculture non occupano semplicemente lo spazio, ma ne accompagnano la percezione, trasformando il percorso del visitatore in un’esperienza in continua evoluzione.

L’intervento conferma una direzione progettuale sempre più orientata a integrare arte, architettura e paesaggio in un unico racconto, dove la cultura diventa parte integrante dell’identità del MarePineta e della qualità dell’esperienza offerta ai suoi ospiti.

Il Centenario come sguardo verso il futuro

Tra le iniziative che accompagnano il Centenario, il MarePineta Milano Marittima ha istituito un riconoscimento dedicato alle personalità che, con il proprio operato, hanno contribuito alla crescita culturale, economica e identitaria del territorio. Per l’edizione 2026 il Premio è stato conferito ad Antonio Patuelli, figura di riferimento del panorama economico e istituzionale italiano e da anni protagonista del sistema bancario nazionale.

“Il riconoscimento, ideato insieme all’artista Stefania Vichi, nasce con l’obiettivo di rendere omaggio a figure che, nel tempo, si sono distinte non soltanto per il proprio percorso professionale, ma anche per la capacità di lasciare un segno concreto all’interno della comunità, contribuendo a raccontare l’identità culturale, sociale e umana di questa terra”, ha dichiarato Davide Salaroli, Amministratore Unico del MarePineta Milano Marittima.

Nell’immagine, il taglio del nastro inaugurale della mostra Trame di Luce. Da sinistra: Antonio Patuelli e Signora, Eleonora Pedron, Mirko Boschetti, Giancarlo Salaroli, Davide Salaroli e Gianfranco Meggiato.

L’inaugurazione della stagione estiva e il taglio del nastro della mostra Trame di Luce hanno riunito oltre duemila ospiti tra istituzioni, imprenditori, clienti e protagonisti del mondo della cultura. Alla serata hanno preso parte, tra gli altri, Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, e Mirko Boschetti, Sindaco di Cervia, confermando il ruolo del resort come luogo di incontro tra ospitalità, territorio e cultura contemporanea.

Il Centenario non rappresenta soltanto la celebrazione di una storia iniziata nel 1926, ma l’affermazione di una visione che continua a evolversi. Attraverso progetti capaci di mettere in relazione architettura, arte e paesaggio, il MarePineta Milano Marittima consolida un modello di ospitalità in cui l’esperienza del soggiorno si arricchisce di contenuti culturali, trasformando il resort in uno spazio di relazione, ricerca e identità.

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