Aquatic Creatures. Il mare come matrice progettuale

Ceramica Bardelli incontra la visione di Riccardo Capuzzo, facendo della superficie ceramica uno spazio di dialogo

La collaborazione tra designer e impresa rappresenta da sempre uno dei fondamenti della cultura del progetto: un dialogo in cui visioni, competenze e ricerca convergono per dare forma a nuove narrazioni. È in questa tradizione che si inserisce Aquatic Creatures, la nuova collezione di Ceramica Bardelli, brand del Gruppo Bardelli, nata dall’incontro con la visione progettuale del designer Riccardo Capuzzo.

Conosciuto per il proprio immaginario creativo legato al mondo marino, acquatico e subacqueo, Capuzzo trasferisce sulle superfici ceramiche una ricerca che da anni caratterizza il suo linguaggio espressivo. Il risultato non è una semplice trasposizione grafica, ma l’incontro tra una poetica autoriale e il know-how produttivo di Ceramica Bardelli, capace di tradurre il segno del designer in materia.

La collezione inaugura un nuovo capitolo nella storia decorativa del brand, proseguendo il percorso avviato con Colorama Decor e confermando la volontà dell’azienda di alimentare il proprio percorso di ricerca attraverso collaborazioni con designer capaci di ampliare il linguaggio della superficie ceramica.

“Quando immagino una collezione non parto mai dal tentativo di intercettare un trend. Credo che il punto di partenza debba essere sempre ciò che si ha davvero da raccontare. In questo modo la storia che nasce può anche non piacere a tutti, ma sarà comunque autentica. Se invece si costruisce un percorso cercando di indovinare ciò che potrebbe piacere al pubblico, si finisce per diventare interpreti di qualcosa che non ci appartiene. Il risultato rischia di essere artificiale, anche quando è sostenuto da una comunicazione forte, da un ufficio stampa efficace e da tutte le strategie di promozione possibili”, dichiara Riccardo Capuzzo.

Nell’immagine Atlantis City, una superficie che reinterpreta il mito di Atlantide attraverso un linguaggio sospeso tra memoria e immaginazione.

Quando il linguaggio del designer incontra la materia

Per Riccardo Capuzzo il mare non rappresenta soltanto una fonte d’ispirazione, ma un universo progettuale da esplorare e reinterpretareAquatic Creatures raccoglie questa visione trasformandola in una collezione dove fauna marina, paesaggi sommersi e suggestioni fantastiche convivono in un equilibrio tra osservazione della natura e interpretazione artistica.

Realizzata su superfici ceramiche nel formato 60×120 cm con base Colorama e decori stampati a freddo in rilievo, la collezione sfrutta una tecnologia che restituisce profondità tattile ai disegni, valorizzandone la ricchezza grafica e materica.

Le quattro declinazioni sviluppate dal designer restituiscono altrettante interpretazioni del suo immaginario.

Atlantis City rilegge il mito della città perduta di Atlantide, evocando un paesaggio sospeso tra memoria e leggenda, dove il fascino dell’ignoto si traduce in una superficie dal forte carattere evocativo. Con Mongolfiere, creature marine accoppiate fluttuano nell’aria come palloni aerostatici, trasformando l’incontro tra specie differenti in una metafora di armonia, relazione e condivisione.

In Sea Majolica, il patrimonio decorativo delle tradizionali maioliche portoghesi viene reinterpretato su un’unica lastra contemporanea. Onde, pietre, nuvole e imbarcazioni si rincorrono nei toni profondi del blu, dando vita a una composizione in cui mare e cielo sembrano fondersi. Completa la collezione Seaweed, una foresta sommersa abitata da pesci e vegetazione acquatica, dove il ritmo lento della natura restituisce una sensazione di quiete e contemplazione.

Attraverso Aquatic Creatures, Ceramica Bardelli conferma una visione che riconosce nella collaborazione con il designer uno strumento di ricerca, sperimentazione e crescita reciproca. Un rapporto in cui l’identità dell’autore e la cultura produttiva dell’impresa si incontrano per dare vita a superfici che non si limitano a rivestire lo spazio, ma ne interpretano il carattere attraverso il linguaggio del progetto.

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