Laghi Nabi: architettura che rigenera

Dalla devastazione di ex cave di sabbia alla rinascita ambientale e sociale dell’Oasi Naturale della Campania

Esistono luoghi in cui la natura, quando viene ascoltata, riesce a riscrivere il proprio destino. Laghi Nabi, Oasi Naturale della Campania, rappresenta uno di questi luoghi: un esempio concreto di come l’architettura ecosostenibile e rigenerativa possa diventare strumento di riscatto territoriale e sociale.

Per decenni il Litorale Domizio è stato segnato dalla presenza di ex cave di sabbia, profonde ferite scavate nel paesaggio e nell’immaginario collettivo. Terreni consumati, acqua inquinata, abbandono e illegalità erano parte di una narrazione fatta di sottrazione. Oggi quello stesso territorio racconta una storia diversa: quella della rinascita.

Il progetto Laghi Nabi nasce nel 2020 dalla visione dell’architetto Gino Pellegrino e di Michele Falco, che hanno saputo trasformare un vuoto estrattivo in opportunità. Dove per anni si vedeva solo degrado, loro hanno immaginato un ecosistema da ricostruire.

Con la cessazione delle attività estrattive, le acque di falda sono riemerse lentamente, disegnando specchi lacustri che oggi costituiscono il cuore dell’Oasi. Attorno a questi bacini si è sviluppato un progetto di architettura leggera, reversibile, a basso impatto, capace di dialogare con l’ambiente senza imporsi: lodge sospesi, passerelle in legno, piattaforme removibili, materiali naturali e processi costruttivi rispettosi.

Ad oggi sono stati riqualificati 500.000 mq di territorio, con tre laghi per 300.000 mq di acqua immersi in 250.000 mq di verde. La natura è tornata: gli uccelli acquatici popolano i bacini e il luogo invita a un turismo esperienziale. La pista ciclabile a luminescenza naturale più lunga d’Europa rende ogni percorso suggestivo, caricandosi di giorno e illuminandosi di notte come un sentiero di luce.

Architettura e natura in armonia

Il NABI Resort & Glamping propone un nuovo modo di vivere il paesaggio: non il consumo, ma la cura; non la conquista del territorio, ma la sua valorizzazione. Il glamping diventa così un’esperienza culturale oltre che turistica: contatto diretto con la natura, comfort misurato e un equilibrio che educa al rispetto dei luoghi.

Il nome NABI nasce dall’unione di Natura e Bioarchitettura e si traduce in strutture leggere e integrate nel contesto: lodge sospesi sull’acqua, eleganti tende a bordo lago, una casa galleggiante e nuove ville con jacuzzi. Un sistema in cui l’architettura non impone, ma accompagna il paesaggio.

Una suggestiva immagine che ritrae le tende bordo lago, essenza del glamping di Laghi Nabi.

La storia di Laghi Nabi dimostra che la rigenerazione ambientale può generare sviluppo sociale ed economico. Un’area segnata dal degrado diventa oggi un polo di attrazione e lavoro, riconosciuto anche alla Biennale di Venezia.

«Metaforicamente, riproiettiamo sui visitatori quanto è stato fatto con il territorio attraverso attività di valorizzazione e riqualificazione; ovvero, proponiamo un’offerta di rigenerazione fisica, spirituale e mentale a misura d’uomo», racconta l’architetto Rossana Pellegrino, direttrice di Laghi Nabi.

Nuove frontiere dell’hospitality sul lago

Il resort ridefinisce l’esperienza di soggiorno nell’Oasi Naturale rigenerata. A fine giugno 2025 sono state inaugurate le esclusive ville con jacuzzi vista lago, firmate dall’architetto Rossana Pellegrino: nuove architetture leggere che interpretano l’evoluzione della luxury hospitality a contatto diretto con la natura.

Ogni villa si distingue per volumi candidi, materiali naturali e spazi all’aperto che si fondono con il paesaggio lacustre. Il patio privato si apre sullo specchio d’acqua, dove la jacuzzi diventa protagonista di momenti di benessere, mentre il giardino esclusivo si estende fino a lambire il lago, creando la sensazione di vivere in simbiosi con l’acqua. Le ampie vetrate panoramiche trasformano gli interni in una vera galleria di paesaggio, con scorci in continua mutazione.

Questa nuova tipologia di soggiorno arricchisce l’offerta di Laghi Nabi, che comprende anche la suggestiva casa galleggiante e la tenda Safari con spiaggia riservata. Il benessere prosegue alla Nabi Water Spa: la piscina a sfioro sul lago mantenuta a temperatura termale, l’idromassaggio all’aperto e la sauna finlandese compongono un rifugio dedicato alla rigenerazione del corpo e della mente.

La rigenerazione passa anche dalla tavola. Il Ristorante RES, affacciato sull’acqua, racconta nel nome i valori di resilienza e restituzione. Inaugurato nel 2022, oggi si è evoluto sotto la guida dello chef Giuseppe Voto e la direzione di Mario D’Alterio, proponendo una cucina che interpreta il territorio in chiave contemporanea.

A proposito dell'autore:

Leggi anche:

Cerca

Iscriviti alla nostra newsletter!

Rimani sempre aggiornato sulle novità targate Archi.Tektonika