Una nuova pagina della superficie riflettente

Dalla libertà progettuale affidata a Mauro Olivieri nasce Visio Mirror, il nuovo brand del Gruppo Borgna

Con Visio Mirror, lo specchio si libera dal ruolo di semplice complemento d’arredo per entrare nel lessico dell’architettura contemporanea. Non più superficie neutra o puramente riflettente, ma materia progettuale a tutti gli effetti, capace di instaurare un dialogo dinamico con luce, corpo e tempo.

Il progetto prende forma dalla visione del designer Mauro Olivieri ed è realizzato da Antique Mirror, storica azienda di Siena, riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza artigianale nella lavorazione dello specchio e da circa vent’anni parte del Gruppo Borgna. Un incontro perfetto tra ricerca progettuale e sapienza manifatturiera, che dà vita a una nuova categoria di superfici riflettenti dedicate all’architettura.

Pensate come grandi lastre a disposizione di architetti e interior designer, le creazioni di Visio Mirror si affermano come una nuova espressione della superficie riflettente all’interno del gruppo, trasformando gli spazi in esperienze percettive e sensoriali, dove riflessione, colore e materia dialogano in maniera continua, ridefinendo il concetto di superficie architettonica.

“Visio Mirror nasce grazie a una sintonia immediata con Mauro Olivieri, basata su un approccio semplice e non ideologico al progetto, che ha portato alla scelta consapevole di aprire una pagina completamente nuova rispetto a Antique Mirror. Ho lasciato al designer la libertà totale, senza vincoli né riferimenti agli specchi che produciamo da anni e così il progetto ha preso forma come una scoperta inattesa, con un linguaggio inedito, capace di ridefinire la superficie specchiante e di rivelarsi passo passo”, afferma Massimo Borgna, CEO del Gruppo Borgna.

Uno scatto dell’installazione degli specchi in occasione del lancio del brand a Cuneo, presso la sede del Gruppo Borgna.

Il gesto artigianale che trasforma il riflesso

Nel processo creativo di Visio Mirror emerge una scelta radicale: il “NoDigitalPrint Method”. La superficie dello specchio esclude completamente il digitale, affidando la riproducibilità a un gesto umano, controllato e artistico, capace di generare differenze autentiche e vibrazioni cromatiche uniche. Questa decisione diventa al contempo firma tecnica e certificazione d’origine, garantendo una profondità materica lontana dalla bidimensionalità dei pixel.

Il colore segue il gesto manuale, imprimendo un’energia irripetibile e dando vita a riflessi cromatici vivi e dinamici. Luce, pigmento e angolo di osservazione dialogano continuamente, trasformando la percezione dello spazio. Qui, il colore non è semplice decorazione, ma elemento attivo che interagisce con la riflessione, generando superfici stratificate e vibranti, autentiche esperienze sensoriali.

“Dopo quarant’anni di progetti, questo lavoro rappresenta la mia risposta: un invito a guardare oltre la superficie, in un atto di profonda riflessione. La manualità, il colore e la luce diventano strumenti per costruire esperienze percettive autentiche. Ogni lastra è un frammento unico di un racconto più ampio, capace di dare identità e senso allo spazio”, racconta il designer Mauro Olivieri.

La forza del nuovo brand risiede nell’equilibrio tra rigore progettuale e micro-differenze artigianali. Ogni lastra fa parte di un sistema coerente, mai identico, capace di costruire superfici, volumi e installazioni che conservano un’armonia organica, dove continuità progettuale e presenza della differenza convivono con naturalezza.

Un approccio che restituisce allo specchio una vera dimensione materica e temporale: Visio Mirror diventa strumento di narrazione, piattaforma di progetto aperta all’interpretazione di architetti e designer. Una materia che non si limita a riflettere lo spazio, ma lo assorbe e lo trasforma, restituendo ambienti con identità forte e valore duraturo.

Nell’immagine, lo specchio Gesti Nature – Muschi e Cortecce.

About Mauro Olivieri

Mauro Olivieri (Genova, 1959) è designer e progettista con un approccio interdisciplinare che integra prodotto, architettura, comunicazione e identità visiva. Dopo gli studi in Architettura, nel 1986 fonda il proprio studio ad Arma di Taggia, avviando un percorso di ricerca che interpreta il design come sistema di relazioni tra funzione, contesto e cultura.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti realtà industriali e artigianali, ottenendo riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Tra i progetti più significativi, le collezioni di illuminazione per Vistosi e il sistema Tablò, premiato con il GrandesignEtico.

Parallelamente, ha sviluppato una ricerca sul rapporto tra design e territorio, contribuendo alla diffusione del Food Design in Italia: è tra i cofondatori della delegazione ADI dedicata alla disciplina e promotore della prima conferenza internazionale “Foodtous” (2007).

Con oltre quarant’anni di attività, Olivieri rappresenta una figura capace di coniugare cultura progettuale e visione contemporanea, dove prodotto, comunicazione e identità territoriale convergono in un unico linguaggio.

Mauro Olivieri. Photo credit Lido Vannucchi

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